Le News di AITI
L'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI) propone una serie di articoli originali, per fare il punto sul risultato degli eventi, corsi, dello stato della professione di traduttore ed interprete al giorno d’oggi, delle problematiche e delle opportunità.
Da oggi, 15 gennaio 2013, è possibile compilare la domanda online per diventare socio aggregato.
Prima di compilare la domanda di ammissione si consiglia di verificare i propri requisiti.
Care socie e cari soci,
sono state introdotte nuove regole per l'emissione delle fatture.
Per quanto riguarda la nostra attività, le novità sono sostanzialmente due:
- Nuova regola di numerazione: è obbligatoria l'indicazione di un numero progressivo della fattura che la identifichi in modo univoco.Sono possibili due soluzioni:
A norma dell'Art. 10 del Regolamento Nazionale sono indette le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale, del Collegio nazionale dei Sindaci-Revisori e del Collegio nazionale dei Probiviri.
Si dichiarano pertanto ufficialmente aperti i termini per la presentazione delle candidature.
Sono entrati in vigore dal 1° gennaio, le tanto attese nuove regole europee che rivoluzionano i pagamenti sia nelle Pubbliche Amministrazioni sia tra aziende private.
Dopo una gestazione molto lunga e travagliata finalmente la legge che disciplina le professioni non organizzate in ordini e albi è diventata realtà.
20 dicembre 2012
È con immensa soddisfazione che vi comunichiamo che la X commissione della Camera, riunita in sede legislativa, ha approvato questo pomeriggio in via definitiva il DDL “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi”. Questo testo è finalmente LEGGE!
Nelle prossime settimane vi aggiorneremo su tutte le novità che questa legge comporta per il mondo delle associazioni professionali e per la nostra in particolare.
Con la sentenza 257/2012 la Corte Costituzionale, relativamente alla causa intentata all'INPS da una nostra socia e mamma adottiva, ha finalmente decretato che in caso di adozione anche alle iscritte alla Gestione separata spettano 5 mesi di indennità e non 3, come liquidati dall'istituto.