Sono stati pubblicati i risultati della European Language Industry Survey (ELIS) 2026, uno dei principali strumenti di osservazione del mercato della traduzione, dell’interpretazione e dei servizi linguistici a livello europeo.
Il quadro che emerge è quello di un settore nel pieno di una fase di transizione profonda, in cui i modelli tradizionali convivono con nuove dinamiche sempre più influenzate dall’intelligenza artificiale. I servizi linguistici “classici” restano centrali, ma il loro peso relativo si riduce progressivamente, mentre si affermano flussi di lavoro ibridi e modalità operative in continua evoluzione.
In questo contesto, freelance e piccoli fornitori (che rappresentano la parte più ampia del settore) si trovano a operare in condizioni di crescente complessità, tra pressioni sui prezzi, incertezza sul medio periodo e la necessità di aggiornare costantemente competenze e posizionamento professionale. Allo stesso tempo, si delinea con maggiore chiarezza una traiettoria di sviluppo che valorizza la specializzazione, la consulenza e, più in generale, tutte quelle attività ad alto valore aggiunto in cui il contributo umano rimane determinante.
Il futuro che si profila appare sempre più ibrido: più tecnologico, certamente, ma anche più dipendente dalla capacità di interpretazione, dal pensiero critico e dalla formazione continua. In questo scenario, il ruolo delle associazioni professionali si rafforza, offrendo spazi di confronto, aggiornamento e condivisione che aiutano a orientarsi in un ecosistema in rapido cambiamento.
AITI invita socie e soci a consultare i risultati completi dell’indagine e a riflettere sulle trasformazioni in atto, per affrontare con maggiore consapevolezza il futuro della professione.
I risultati completi sono disponibili sul sito ufficiale:
https://elis-survey.org/