Il 29 settembre 2026, a Milano, Karen Whittle, presidente nazionale di AITI, ed Eva Valvo, rappresentante legale di StradeLab, hanno firmato un protocollo d’intesa tra le due associazioni che consolida una collaborazione avviata ormai da anni. L’intesa ha uno scopo preciso: condividere competenze, esperienze e risorse, e proporre iniziative a sostegno della traduzione editoriale, e di chi la esercita per mestiere, nel rispetto dell’identità e della specificità di entrambe le associazioni.
Come ha ricordato Karen Whittle nel suo intervento, AITI e StradeLab lavorano fianco a fianco da circa dieci anni nel Laboratorio FAAM di Milano, dove organizzano i TableT, momenti di confronto sui temi pratici e teorici della traduzione editoriale, resi possibili dal lavoro delle loro organizzatrici: Laura Cangemi, Alba Mantovani, Giovanna Paterniti, Roberta Scarabelli e Loredana Serratore.
«È soltanto mettendo insieme le forze che possiamo pensare di dare il giusto supporto alle traduttrici e ai traduttori editoriali e dare il giusto valore al nostro lavoro, spesso ignorato, incompreso e sicuramente sottovalutato», ha sottolineato la presidente di AITI. Il protocollo è un segno concreto della volontà di proseguire su questa strada.
Gli obiettivi dell’accordo
Gli ambiti toccati dal protocollo sono diversi, ma l’obiettivo di fondo è uno: promuovere qualità e professionalizzazione nel settore della traduzione. Si va dalla ricerca e divulgazione sulla pratica traduttiva alla formazione continua, dalla condivisione di informazioni di interesse professionale all’incentivazione di una maggiore consapevolezza sulla traduzione editoriale, sui suoi aspetti deontologici ed etici, e sul diritto d’autore.
Un’attenzione particolare è rivolta alla traduzione come atto umano, organico per sua natura e non meccanico, anche in quei contesti in cui alcune attività possono essere in parte automatizzate con strumenti digitali o informatici.
L’accordo prevede inoltre lo scambio di informazioni e buone pratiche nei rispettivi settori di competenza, e una collaborazione più stretta su formazione e sviluppo professionale, con la possibilità di promuovere le iniziative dell’una e dell’altra associazione, e di organizzare attività congiunte.
Tra gli impegni rientrano anche la collaborazione all’interno del CEATL – il Consiglio europeo delle associazioni di traduttori letterari –, la partecipazione agli eventi di maggiore interesse comune e la diffusione di informazioni, pubblicazioni e iniziative rilevanti per la professione.
Una collaborazione già in moto
La collaborazione è già in atto, non solo a parole. Nel marzo 2026, StradeLab ha invitato AITI al seminario annuale di Casa Cares, Reggello (Firenze). Per il 22 ottobre, AITI ha a sua volta invitato le iscritte e gli iscritti di StradeLab a seguire l’incontro sulla ritraduzione dei classici, che sarà tenuto da Richard Dixon e Bruno Berni alla Casa delle Traduzioni di Roma e che sarà trasmesso anche in streaming. Infine, sono già stati avviati i preparativi congiunti per l’assemblea generale annuale del CEATL, che si terrà a Venezia nell’aprile 2027.
Il protocollo, ispirato a quello siglato da FIT Europe – il centro regionale della Federazione Internazionale dei Traduttori – e CEATL nel 2018, «vuole essere un punto di partenza e non un punto di arrivo. Abbiamo già lavorato insieme e continueremo a farlo», ha spiegato Eva Valvo, e serve soprattutto a «mettere nero su bianco» una collaborazione che esiste già e che è destinata a continuare.
In vigore dal 29 settembre 2026, il protocollo offre così una cornice stabile a un percorso comune: rafforzare la rappresentanza, la formazione e la tutela della professionalità delle traduttrici e dei traduttori editoriali.